Storie

  • Anni 2000

    Anni 2000

    Sapori, Oltre i soliti dolci

    Dopo aver riaffermato la propria identità di “Pasticceri dal 1832”, nel 2014 Sapori mette al centro i suoi prodotti e le materie prime, rinnovando la promessa di offrire dolci di alta qualità nel rispetto della tradizione e continuando a rafforzare la propria immagine come brand leader nel mercato della pasticceria toscana, fino ad oggi.

    Nel 2016, la collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Slow Food rafforza il legame con il territorio e l’impegno nella ricerca dell’eccellenza. Qualità, passione e consapevolezza alimentare diventano così i valori di un marchio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

  • 2004

    2004

    Sapori entra a far parte del Gruppo Colussi

    Nel 2004 il marchio Sapori venne acquistato dal GRUPPO COLUSSI, creando un’importante sinergia commerciale e strategica; fu così che avvenne lo sviluppo a livello mondiale dei prodotti toscani e dell’immagine di Siena. Quello che continua a renderci unici è il legame ad un antica tradizione, sempre rispettata, e la passione con cui si lavorano le materie prime.

  • Anni 50

    Anni 50

    Industrie Riunite del Panforte di Siena

    Lo sviluppo tecnologico, la diversificazione merceologica e la crescita commerciale dei prodotti tradizionali senesi diedero origine nel 1956 alle Industrie Riunite del Panforte di Siena. Il progetto strategico fu quello di riunire e promuovere i principali marchi di Panforte e altri dolci senesi.
    Sapori divenne subito l’attore principale creando più sedi in tutta Europa e permettendo l’ingresso ad importanti partner internazionali, come J.Lyons e Allied Breweries Limited tra il 1972 e il 1980. Fu in questo periodo che nacque la famosa confezione ottagonale del panforte, l’astuccio che sostituì l’antico incarto a mano.

  • Anni 40

    Anni 40

    Un nuovo stabilimento Sapori

    È il 1944 quando lo stabilimento Sapori, situato nei pressi della stazione ferroviaria, viene purtroppo raso al suolo durante un bombardamento. La situazione fu davvero molto difficile, ma la volontà di non arrendersi anche davanti agli eventi più negativi e la fiducia nel futuro permisero una rapida rinascita.
    La nuova fabbrica fu testimone dell’innovazione dell’azienda Sapori grazie all’introduzione di nuove linee produttive come quelle dei biscotti, torroni, caramelle, panettoni, colombe e cioccolato.
    La filosofia è sempre la stessa: rimanere legati alla tradizione artigianale delle terre toscane, senza mai rinunciare al progresso e alla qualità dei prodotti.

  • Inizio ‘900

    Inizio ‘900

    Sapori all’Esposizione Universale di Parigi

    Nel 1900 Dante, figlio di Virgilio, propose i suoi dolci tradizionali all’Esposizione Universale di Parigi, grazie ad un piccolo spazio ben curato. La vocazione internazionale dei prodotti Sapori, del resto, era già in gran parte delineata poiché l’azienda nasceva proprio sulla via Francigena, strada percorsa da migliaia di pellegrini in viaggio verso i luoghi santi della religione cristiana, nonché teatro di intensi scambi commerciali.
    Da allora Sapori ha continuato a mantenere vivo l’interesse dei consumatori stranieri sia attraverso la distribuzione all’estero dei propri prodotti sia con la partecipazione ad eventi fieristici del food.

  • 1850

    1850

    Le antiche origini dei Ricciarelli

    Virgilio proseguì la sua opera dedicandosi anche ai Ricciarelli,  il dolce dalla forma arricciata a base di pasta di mandorle con superficie croccante, le cui origini sono ancora oggi dibattute.

    Le loro origini si perdono tra storia e leggenda. Si racconta che derivino dal Marzapane, utilizzato a Siena già dal Quattrocento per realizzare i marzapanetti. Un’antica leggenda attribuisce invece la loro diffusione a Ricciardetto della Gherardesca, che di ritorno dalle Crociate raccontò di particolari dolci stranieri, arricciati come le babbucce dei sultani.

  • 1832

    1832

    Virgilio Sapori e la sua bottega

    La nostra storia ha origini remote, in un tempo ormai lontano dove un curioso farmacista toscano, Virgilio Sapori, vide nella sua piccola bottega di spezie il luogo ideale per confezionare un dolce tipico della zona a base di miele e spezie: il Panforte, che ancora oggi mantiene un indissolubile legame con la ricetta di quel lontano 1832.